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VENETO

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       COLLI EUGANEI in camper

Novembre 2006 

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Montegrotto Terme – Abano Terme – Abbazia di Praglia – Arquà Petrarca – Monselice – Este

Se non si hanno molti giorni a disposizione e se la stagione non è particolarmente favorevole le soluzioni migliori sono: 1) fare pochi chilometri; 2) andar per terme.

Le terme dei giorni nostri sono ben diverse da quelle degli antichi romani, che pure la sapevano lunga. Vasche di tutte le forme e tutte le misure con idrogetti di diversa altezza per tonificazioni zonali, spalle, glutei, caviglie, dorso e di diversa portata, fino a raggiungere pressioni inaudite per un idromassaggio estremamente tonificante, direi quasi doloroso. L’acqua è naturalmente calda e le piscine all’aperto, nei mesi freddi, sono avvolte da una nuvola di vapore. Non importa se piove o nevica anzi, con la neve l’ambiente è ancora più accattivante.

31/10 martedì: Dopo una accurata ricerca in internet, ho identificato una vasta area termale sui Colli Euganei per cui ci siamo imbarcati sul camper verso le 17,30. Poco meno di due ore ed eccoci a MONTEGROTTO TERME (119 Km.) alle 19,15. L’ingresso al paese, per chi viene dall’autostrada è un po’ complicato, per la presenza di un sottopassaggio ferroviario di altezza massima 3 mt. Non senza difficoltà ho recuperato una specie di circonvallazione e, da una rotonda all’altra, ho finalmente raggiunto l’Hotel Petrarca, al quale è annesso il complesso termale più grande della zona.

Ci siamo sistemati in un parcheggio libero e incustodito (guardando l’ingresso dell’hotel, percorrere per 300 mt. la via che sta sul lato sinistro). Poco dopo, con Mirco e famiglia, abbiamo raggiunto il ristorante “Cencio”, Via E. Fermi, 11, tel. 049793470. Il ristorante si trova in uno stradello in salita per cui è meglio lasciare il camper 300 mt. più indietro e salire a piedi. Ottima soluzione se cercate un ambiente elegante ed una  cucina sofisticata con porzioni piccole ma ricercate (40 € per persona). Evitatelo se preferite una abbuffata a base di piatti tradizionali.

1/11 mercoledì: Le terme dell’Hotel Petrarca sono le migliori della zona in quanto a idrogetti e idromassaggi. Sono a disposizione sia degli ospiti dell’albergo che di utenti estranei all’Hotel come noi. La biglietteria è situata presso la portineria. L'ingresso costa 19 € nei giorni festivi e 13 € nei feriali ed è obbligatoria la cuffia. Sono sicuramente più fruibili nei giorni feriali perchè meno affollate. Sono dotate di vasche interne e di ampie vasche esterne. E’ presente un bar ma anche una saletta per pic-nic per cui ci siamo attrezzati con panini e tramezzini. Non vi sono limiti di tempo ma dopo alcune ore non se ne può più. Gli idrogetti non sono molto numerosi per cui occorre fare una noiosa fila. E’ prevista una interruzione dalle 12,30 alle 14,30 ma in realtà non c'è stata. Siamo usciti verso le 16:00 per spostarci ad ABANO TERME che si trova a 5 km. Abbiamo parcheggiato con facilità presso il cimitero e con una breve passeggiata abbiamo raggiunto il centro, elegante e con bei negozi. Rientro in serata e cena in camper.

2/11 giovedì: Da questo momento è iniziato un lungo elenco di cose interessanti che non siamo riusciti a vedere per motivi di orario. Prima di tutto la rinomata CASA DELLE FARFALLE di Montegrotto Terme, oltre 700 esemplari: chiude dal 1 novembre a primavera inoltrata. Per un soffio l’abbiamo persa.

Poi è stata la volta della ABBAZIA DI PRAGLIA: molto bello l’esterno, con la chiesa dell’Assunta, preceduta da una vasta scalinata, ma l’interno è visitabile solo al pomeriggio dalle ore 14,30 (ora solare) o 15,30 (ora legale). Si tratta di una vista guidata che comprende i 4 Chiostri, il Refettorio e la Sala del Capitolo. Ci siamo accontentati di qualche acquisto presso la piccola rivendita delle specialità dei frati benedettini.

A 2 Km da Abano sorge il SANTUARIO DELLA VERGINE DI MONTEORTONE. Dall’esterno la chiesa non è un gran chè ma all’interno si possono ammirare alcuni famosi affreschi di Jacopo da Montagnana. Li abbiamo solo intuiti perchè siamo capitati durante una funzione religiosa e non ci sembrava il caso di percorrere le navate tra la gente in preghiera. Per fortuna la sorgente miracolosa risalente al 1400 era agibile: una piccola cappella di fianco alla chiesa, molto suggestiva, con tanti ex voto appesi.

Ci siamo inoltrati tra le colline e in 20-30 minuti abbiamo parcheggiato nei pressi dell’EREMO DI RUA, un monastero di clausura di monaci camaldolesi. Una breve passeggiata in un superbo bosco di castagni conduce alla ripida gradinata, ma abbiamo trovato la porta sbarrata perchè l’ingresso è consentito solo al pomeriggio del giovedì e della domenica. Oltretutto non è consentito alle donne, per via della clausura.

Abbiamo attraversato i colli Euganei, con belle vedute, e pranzato in località Valle San Giorgio nei pressi di Baone. Un pranzo generico per 15 € a persona. Le distanze tra un paese e l’altro sono molto modeste e nel pomeriggio abbiamo raggiunto ARQUÀ PETRARCA. Al centro del paese, sulla piazza, un grande sarcofago accoglie le spoglie del poeta. Il paese ha una struttura medioevale e, seguendo le piccole vie, si arriva alla Casa del Petrarca, piccola ma suggestiva, circondata da un giardinetto. All’interno stanze affrescate e cimeli del poeta. In poco meno di due ore siamo rientrati. Per una serie di coincidenze la visita non è stata completa ma questo sarà un buon motivo per ritornare.

Naturalmente i Colli Euganei non sono solo rappresentati dalla località elencate. Le cittadine più interessanti sono state oggetto di una precedente visita. A MONSELICE abbiamo sistemato il camper in una piazzetta nei pressi del Canale Bisatto, dietro ad un supermercato, posto tranquillo anche per la notte. A piedi, attraversando parte del borgo medioevale, abbiamo raggiunto Piazza Mazzini, circondata da antichi palazzi, tra i quali sorge la Torre Civica, con il grande orologio. Siamo capitati durante una sagra, con bancherelle e figuranti in costume. Dalla piazza si sale lungo la Via al Santuario, una passeggiata molto suggestiva tra antichi edifici. Si incontra per primo il Castello che abbiamo visitato con una guida. Belle le sale, in gran parte affrescate e arredate. Poco più avanti la Villa Nani-Moncenigo, preceduta da una gradinata, ma non visitabile. Si sale ancora fino al Duomo Vecchio, con una bella facciata. Segue poi un viale denominato Santuario delle Sette Chiese, affiancato da sei cappelle affrescate e dalla chiesetta di S. Giorgio. Il viale termina con la scenografica Villa Duodo, circondata da un parco all’italiana. Lungo il percorso erano stati allestiti vari stand gestiti da figuranti in costume medioevale che presentavano i mestieri e le antiche usanze. Abbiamo pranzato in uno di questi stand.

Rientrati al camper, in breve tempo (è a 9 Km.) abbiamo raggiunto ESTE, sistemando il mezzo in Via Martiri delle Libertà, in un parcheggio vicinissimo al castello. Il Castello dei Carraresi è il pezzo forte della città. E’ circondato dalla mura e da un vasto parco all’italiana, ora giardino pubblico, che si inerpica fino ai bastioni, in gran parte distrutti. Nei pressi un museo archeologico che non abbiamo visitato. Molto piacevole la passeggiata per le vie del centro, attraverso il Ponte Vecchio, sul Canale di Este, fino al Duomo, dall’interno imponente ma non particolarmente interessante. 

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