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17 Venerdì:
siamo partiti da Mirandola verso le 10.20 e, dopo una sosta per il
pranzo, siamo arrivati a Monterotondo Marittimo**, nel
parcheggio del MUBIA, il museo del parco geotermico delle Biancane.
La visita, con alcuni filmati multimediali si è dimostrata molto
interessante. Dal museo un sentiero in salita permette di
raggiungere l'area dove i gas e vapori fuoriescono dalla terra ad
alta pressione, creando fumarole, soffioni e i lagoni, dove l'acqua
fangosa gorgoglia per la risalita di gas. Poco distante lo
stabilimento dove i vapori vengono incanalati e convertiti in
energia elettrica. Oltre alle foto, ho effettuato varie riprese con
il drone.
Verso le 19.30 abbiamo
raggiunto il museo della Geotermia di Larderello***, distante
22 km. Abbiamo parcheggiato nei pressi del centro sportivo, a breve
distanza dalla struttura. Il paese si trova in una conca, denominata
La Valle del Diavolo, dove troneggiano giganteschi camini di
cemento** da cui fuoriesce il vapore. Tutta la vallata è percorsa da
tubature d'acciaio che collegano tra loro i numerosi
stabilimenti. Notte tranquilla.
18 sabato:
a piedi in pochi minuti abbiamo raggiunto il Museo Geotermico**,
ad ingresso libero. Conserva numerose testimonianze della prime
estrazioni di acido borico dalle fumarole, che risalgono ai primi
dell'800. Segue la storia dell'evoluzione tecnologica che ha portato
nel '900 ad un progressivo cambiamento di destinazione, fino
all'attuale sfruttamento dei vapore per ottenere energia elettrica.
Siamo ripartiti verso le
10.30 per raggiungere in poco più di un'ora Massa Marittima**.
Lungo la via Massetana a Nord, siamo scesi in un comodo parcheggio a
pagamento, molto economico e da qui, a piedi siamo entrati in città
attraverso la Porta al Salnitro. In breve siamo arrivati alla
stupenda Cattedrale di San Cerbone**, purtroppo in parte
transennata per lavori. Molto belli gli antichi palazzi che si
affacciano sulla piazza. A sinistra della facciata un breve tratto
conduce al porticato che ospita l'affresco Fonte dell'abbondanza*,
protetto da un rete. Abbiamo passeggiato per i vicoli e preso un
aperitivo. Non abbiamo visitato la Torre del Candeliere ma abbiamo
perso tempo per raggiungere il Giardino Sensoriale, un visita
inutile.
Siamo ripartiti verso le
15.00 diretti a Campiglia Marittima***. Attenzione alle
indicazioni fuorvianti di Google che ti porterebbero per strade
sterrate poco accessibili. Un ottimo parcheggio si trova nei pressi
di viale Mussio. Di qui, mediante scalinate, si sale fino alla
Rocca che accoglie un piccolo museo. Seguendo la strada, si
accede al borgo, veramente bello. Un intrico di stretti vicoli,
scalinate, archi, piazzette.
Punti strategici il
Palazzo Pretorio, con stemmi nobiliari sulla facciata, Piazza
della Repubblica, Piazza del Mercato e, proseguendo in discesa e
superata la porta, il Belvedere ne pressi di Piazza Vittoria. Il
duomo, lungo la strada, non è un gran ché. In alcuni vicoli,
sulla facciata delle case, si trovano opere artistiche realizzate
dall'artista Laura Pesce con vetri di Murano* incastonati nel
muro. Ritornati al parcheggio siamo ripartiti verso il mare.
Il Parco Costiero della
Sterpaia*** è un'area protetta, situata tra Piombino e
Follonica. Dopo varie ricerche, abbiamo deciso di sistemarci nell'Agricampeggio
Calips**. Si supera il cancello di accesso mediante un codice 1476E
e poi si invia un messaggio al gestore 3921813406. Le piazzole sono
ampie e ordinate, dotate di luce e rubinetto per il carico d'acqua.
Ci sono due edifici con bagni e docce a pressione. In fondo all'area
la piazzola per scaricare.
19 domenica:
La spiaggia si raggiunge a piedi in pochi minuti. Preceduta da un
vasto parcheggio per auto a pagamento, è fornita di bar, ristorante
e noleggio sdraio. Servizi igienici e doccia a gettone. Bel mare con
veduta dell'isola d'Elba. La spiaggia è un misto di sabbia e ghiaia
costeggiata da un bel bosco di pini marittimi con vari accessi.
Abbiamo trascorso in spiaggia mattina e pomeriggio prendendo il
primo sole e passeggiando. Qualche coraggioso ha fatto il bagno.
20 lunedì:
abbiamo trascorso la mattinata in spiaggia e nel pomeriggio siamo
ripartiti verso Montemerano scegliendo l'itinerario costiero lungo
l'Aurelia, a scorrimento veloce anche se di poco più lungo rispetto
a Google Maps. Purtroppo il parcheggio di Montemerano è
impraticabile per i camper per cui abbiamo preferito raggiungere
l'area camper Alveare dei Pinzi, di Saturnia***. È ben
organizzato ma un po' in pendenza per cui occorre cercare la
sistemazione giusta. Con lo scooter siamo andati alle Cascate del
Mulino, parcheggiando poco prima. Verso le 19.00 siamo rientrati
a camper per la notte.
21 martedì:
abbiamo percorso in scooter 6 km per raggiungere Montemerano**,
nell'elenco dei borghi più belli d'Italia. È un paese medioevale,
molto piccolo e ben conservato. Attraverso antiche porte, si accede
ad un intrico di vicoli che portano alla chiesa di San Giorgio,
con l'altare sormontato da una pala e alla Piazza Castello. Rientrati
a Saturnia, ci siamo concessi una meritata immersione nelle Cascate
del Mulino, spostandoci in accappatoio sullo scooter.
Nel pomeriggio ci siamo
diretti a nord, fino a Santa Fiora***, denominata il borgo
delle acque, distante 32 km di strada molto tortuosa. Dispone di
un'ottima area camper gratuita con scarichi ma senza luce, molto
vicina al centro. La pioggia ci ha concesso un po' di tregua
consentendoci di visitare il paese. In breve si arriva al
Castello aldobrandesco che ospita il Museo delle miniere, aperto
solo il sabato e la domenica. Da qui ci si inoltra tra i vicoli
verso la Chiesa del Suffragio dove si possono vedere le tre
giganteschi crocifissi che vengono trasportati alla processione
annuale del 3 maggio. Più avanti da non perdere è la Pieve delle
Sante Flora e Lucilla***, risalente al 1142, in stile romanico
gotico rinascimentale, con le splendide ceramiche di Andrea della
Robbia. La Peschiera** è una grande vasca in cui scorrono
le acque del fiume Fiora, creato in epoca medievale durante il
dominio degli Aldobrandeschi, circondato da un piacevole parco
all'inglese. La Chiesa della Madonna delle Nevi***, situata
accanto alla Peschiera, è probabilmente l'unica chiesa al mondo ad
avere sotto il pavimento, in parte in vetro, una sorgente di acqua.
Inserendo un euro in un dispositivo presente in chiesa, si illumina
la parte sottostante del pavimento in vetro dove tra le pietre
sgorga l'acqua della sorgente.
Accanto al Castello
aldobrandesco, mediante un ascensore, si scende ad un parcheggio, in
fondo al quale sono collocate le fontanelle e gli antichi lavatoi. Abbiamo
cenato presso l'American Bar Movida, accanto all'area camper.
22 mercoledì:
sistemato il camper, carico e scarico delle acque, siamo ripartiti
sotto una pioggerellina, in direzione sud. Attraversando Celleno, ci
ha incuriosito un'indicazione verso Borgo di Celleno***,
definito il borgo fantasma. In pochi chilometri siamo
riusciti a parcheggiare e, a piedi, siamo salito verso la rocca. Nel
frattempo è ritornato il sole. Si tratta di un borgo antichissimo,
disabitato, in rovina, dominato da un castello. Fino alla sua morte,
nel 2017, era abitato solo da un pittore che aveva acquistato il
castello, con la clausola di essere l'unico abitante. Dopo il 2017,
le case disabitate, le cantine, i sottoscala sono stati trasformati
in antiche botteghe storiche** raccogliendo oggetti d'epoca,
un vero e proprio museo.
Nella vecchia chiesa,
trasformata in spazio espositivo, abbiamo incontrato Mario, una
guida volontaria, che ci ha spiegato la storia del paese,
accompagnandoci a visitare il piccolo museo** con oggetti di
ceramica di epoca etrusca e romana. Gli oggetti sono stati ritrovati
scavando nelle "butte", voragini utilizzate nei secoli per gettare i
rifiuti domestici. Tra gli oggetti ritrovati il "ghiraio", la giara
dove gli etruschi e i romani allevavano i ghiri per mangiarseli.
Mario ci ha mostrato alcuni grammofoni e fonografi dalla sua
collezione, ancora funzionanti.
Dopo pranzo, in 7 km,
abbiamo parcheggiato nella piazza principale di Sant'Angelo di
Roccalvecce***, il Paese delle Fiabe. Occorre tener
presente che l'accesso al paese è proibito alle auto il sabato e la
domenica. Il paese negli ultimi anni contava un centinaio di
abitanti ed era in abbandono. Un gruppo di volontari, d'accordo con
il comune di Roccalvecce, ha proposto ad una decina di artisti di
raffigurare scene ricavate dalle fiabe sui muri delle case. L'opera
è cominciata nel 2017 e ora si contano una sessantina di giganteschi
murales che arredano il piccolo centro. Quest'idea si è dimostrata
vincente perché richiama tantissimi turisti. Abbiamo passeggiato per
i vicoli cercando di scoprire il murales più belli e facendo foto
agli innumerevoli affreschi che raccontano le fiabe più belle del
passato e di oggi.
Dopo 22 km siamo arrivati
a Vitorchiano** e ci siamo sistemati in una comoda area
camper a pagamento, 12 euro con luce gratuita x 24 ore (+ 4€ se
carico e scarico), situato appena fuori dal centro storico. Dal
parcheggio si vede il borgo medioevale costruito a picco sulle
rocce, splendidamente illuminato di notte***. Accanto all'area
camper è situato una statua del Moai*, una riproduzione
realizzata nel 1990 da 11 indigeni dell'isola di Pasqua in occasione
di un progetto culturale televisivo.
23 giovedì:
il borgo medievale* si trova a cinque minuti a piedi dal parcheggio.
Attraversata Porta Romana si percorre un labirinto di stretti
vicoli. In un attimo si raggiunge il municipio all'interno di
un antico palazzo ed è possibile salire all'ultimo piano della
Torre. Il paese è piccolo e la visita richiede poco più di
un'ora. Le chiese sono rigorosamente chiuse perché pericolanti.
Abbiamo visitato una chiesa, peraltro poco interessante, nella zona
nuova. Alcuni edifici storici tipo l'ex convento di Sant'Agnese sono
tenuti molto male, tra sporcizia e rifiuti. Il percorso più esterno
conduce a piazzette con belvedere sulle vallate intorno.
A 6 km di distanza, verso
sud, la strada conduce a Bagnaia, dove è possibile visitare
Villa Lante*, una villa rinascimentale con una vasto parco,
famoso per le fontane e i giochi d'acqua. Si parcheggia
gratuitamente ai piedi della villa, raggiungibile poi con scale e
una strada in salita. Purtroppo sono in corso lavori di
ristrutturazione e le fontane non sono funzionanti. Questo comporta
un biglietto ridotto a 5€. La palazzina è agibile solo al piano
terra. La visita ha perso molto di interesse e in queste condizioni
può essere evitata. Abbiamo pranzato molto bene nella piazza del
paese, ristorante Borgo.
Caprarola*** si trova a est del lago di Vico, a 20
km da Bagnaia. Annesso al parcheggio per i pullman, in un vasto
piazzale sterrato, c'è un ottimo parcheggio per i camper. Evitare
l'area camper segnalata nelle guide, scomoda, piccola e sempre piena
di auto. Ci siamo sistemati e, in 15 minuti, siamo arrivati alla
biglietteria del Palazzo Farnese***, un capolavoro
rinascimentale costruito nel 1500 in forma pentagonale, con
innumerevoli sale affrescate**, la scalinata elicoidale
del Vignola***, i giardini, le fontane**. Mitica la
Sala delle Carte Geografiche***.
La visita dell'edificio è
risultata veramente stupefacente. Molto bello anche il parco con una
prima parte di giardino all'italiana a cui segue un sentiero in
salita in mezzo al bosco che conduce a grandiose fontane ornate da
gigantesche statue di figure mitologiche e allegoriche. Ritornati
camper abbiamo trascorso la serata con cena e tv.
24 venerdì:
percorsi una quindicina di chilometri, siamo giunti a Corchiano**
e ci siamo sistemati accanto alla chiesa di Sant'Egidio. Di qui
parte un itinerario a piedi all'interno di gole scavate nel tufo
denominate Forra di Corchiano***. La Forra, sotto la rupe di
Corchiano, scavata dal Rio Fratta e completata dagli Etruschi, è un
percorso suggestivo che si snoda lungo il ruscello. Lungo il
percorso si trovano cascatelle, un ponte medievale e grotte che pare
fossero frequentate fin dal paleolitico. Per secoli sono state
abitazioni rupestri. Di rilievo la grotta di Sant'Egidio. Il
sentiero, un paio d'ore, alterna salite e discese ma è facilmente
praticabile. È dominato da alte rocce su cui è edificato il vecchio
borgo medievale* che abbiamo visitato al termine
dell'itinerario per poi ritornare al camper.
In poco più di mezz'ora,
attraversata Civita Castellana, siamo arrivati a Calcata, che
dispone di una bella area camper a costo di €8 per 24 ore senza
alcun servizio.
Dopo pranzo abbiamo
percorso un sentiero in discesa molto ripido che in una ventina di
minuti ci ha portato a Calcata Vecchia***. È un borgo molto
piccolo, costruito su un'alta roccia che fino agli anni cinquanta
era abitato da povera gente che viveva all'interno di grotte alla
stregua dei sassi di Matera. Alla fine degli anni sessanta il luogo
è stato insediato da hippie e figli dei fiori che hanno
ristrutturato diverse abitazioni. Attualmente nei vicoli e nelle
piazzette di stile medievale sono sorti ristoranti, osterie, atelier
di pittori, ceramisti e negozietti di cianfrusaglie artigianali. In
uno di questi atelier abbiamo conosciuto un pittore che ci ha
raccontato la storia del borgo. Con un po' di fatica siamo risaliti
al camper e ci siamo diretti sul lago di Bracciano (35 km)
sistemandoci nell'area camper super attrezzata denominata Le
Mimose** a 200 MT dal lago.
25 sabato:
il centro di Bracciano** è abbastanza distante dal lago e si
può raggiungere con una salita molto impegnativa a piedi. Sono
indicati trasporti pubblici che però non sono in funzione nei giorni
festivi per cui, con l'aiuto della responsabile dell'area camper,
abbiamo richiesto un taxi e con €5 di spesa siamo arrivati di fronte
al castello Orsini-Odescalchi***.
Il castello è una vera e
propria gigantesca fortezza edificata dalla famiglia Orsini nel
quattrocento e venduta successivamente alla famiglia Odescalchi nel
1600. Si può utilizzare un audioguida mediante un QR code sul
cellulare. La visita si è rivelata estremamente interessante. Il
primo piano e il secondo piano sono una successione di grandiose
sale arredate e affrescate***. C'è anche una collezione notevole
di armi e armature. Si sale fino alla torre** dalla quale si
gode un magnifico panorama. Terminata la visita abbiamo passeggiato
per i vicoli adiacenti al castello fino all'osteria Saminiati, dove
abbiamo pranzato molto bene. Dopo pranzo siamo scesi attraverso i
giardini fino al camper e poi abbiamo trascorso il resto del
pomeriggio sulla riva del lago.
26 domenica:
siamo rientrati a Mirandola senza trovare traffico. |