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Venerdì 27
febbraio: siamo partiti in camper verso le 16.30 e arrivati sul lago
di Varese, nell'area camper di Schiranna, alle 20.00. E piccola ma
dotata di corrente, carico e scarico, al prezzo di 20 euro a notte.
Si paga direttamente al custode. Varese non dispone di parcheggi
comodi vicini al centro per cui la scelta è stata inevitabile.
Sabato 28
febbraio: dall'altra parte della strada c'è l'autobus N che porta in
centro in 20 minuti. Il biglietto si farebbe alla colonnina, al
costo di 1 €, ma purtroppo è risultata guasta. Abbiamo viaggiato
gratis fino al centro con il permesso dell’autista. Qui abbiamo
preso l'autobus C (1,60€) che porta in 20 minuti alla funicolare per
il Sacro Monte****, luogo di pellegrinaggio e patrimonio UNESCO.
Il piccolo
borgo ha come principale attrattiva il Santuario di Santa Maria del
Monte del 1600. L'interno è stupendo per gli stucchi e gli
affreschi. Non abbiamo goduto dell'ampio panorama per la foschia.
Lungo la montagna si snoda un largo sentiero acciottolato di 2 km
lungo il quale sono state edificate 14 cappelle che contengono
statue con scene della vita di Cristo. Purtroppo le scene sono poco
illuminate. I pellegrini lo percorrono in salita ma noi abbiamo
preferito farlo in discesa.
Ritornati
con l'autobus in centro, abbiamo pranzato sulla piazza Montegrappa
e, dopo pranzo, tornato il sole, abbiamo visitato i giardini del
palazzo Estensi**, con una bella fontana. Poco distante, la Basilica
di San Vittore* con alcune piazzette adiacenti e, di seguito, una
lunga camminata in salita fino a Villa Panza*, sede di una
collezione d'arte moderna. Dal parco una bella veduta della città.
Siamo ritornati in autobus e di nuovo, con la linea N al
camper. Prima di cena abbiamo raggiunto il lago per vedere il
tramonto e sostato al bar per un aperitivo.
Domenica 1
marzo: vista la giornata grigia, con molta foschia e poca
visibilità, con minaccia di pioggia, abbiamo deciso di non fare il
giro del lago in bicicletta come avevamo programmato. Lasciata
l'area camper, in 30 minuti abbiamo raggiunto Villa Porta
Bozzolo****, a Casalzuigno. Grande parcheggio. La villa di proprietà
della famiglia Della Porta, risale al 1500 ma fu ristrutturata in
forme di grande eleganza nel 1700. È un perfetto esempio di
residenza aristocratica, con stanze affrescate, mobili d’epoca e
un’atmosfera che evoca la vita dei nobili di un tempo. Bello il
giardino all'italiana a terrazze che si prolunga sulla collina
adiacente. A fine '800 fu acquistata dalla famiglia Bozzolo e infine
donata al FAI, con successivo restauro, nel 1989.
Uno
spostamento di 20 minuti ed eccoci a Morazzone, un piccolo borgo
semideserto, per visitare la Casa ed Emporio Macchi****. Grande
parcheggio. È una casa di fine ottocento appartenuta ad una ricca
famiglia borghese. Nel 2015 Maria Luisa Macchi lasciò al FAI questo
edificio, insieme ad una somma per un gravoso restauro, per tenerlo
in vita assieme a tutti gli arredi dell'ottocento e dei primi
novecento. Un percorso all'indietro nella storia di chi è più
anziano e riconosce oggetti e soprammobili della vita comune. I
corredi ricamati, le tazzine del caffè, gli scaldini, gli abiti, i
fucili da caccia, i ritratti alle pareti, tutto odora di vita
passata che richiamano alla mente i nostri ricordi.
Un
bellissimo video precede la visita e racconta la storia
dell'abitazione. Il piccolo giardino è splendido, con inaspettati
palme secolari e bamboo.
Abbiamo
pranzato di fronte, nel ristorante Nuova Conchiglia.
Nel
pomeriggio rientro a Mirandola senza traffico. |