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Il Caos
non è confusione. Il Caos è un principio originario, è una forza che
attraversa la materia, la natura, la storia, le città, le società, le
tecnologie. Il Caos è la potenza che permette al mondo di trasformarsi.
Gli autori si propongono di
esplorare il Caos generativo rappresentandolo pertanto non come disordine,
ma come ordine nascosto: un processo continuo in cui ogni struttura
nasce, muta, si incrina, si rigenera.
Il Caos ci appare come energia
che emerge dal suolo, dal mare, dal cielo, dai materiali stessi di cui è
composto il pianeta. L’irregolarità non è mancanza di ordine, bensì la
manifestazione di un ordine più profondo che si manifesta attraverso
la complessità, attraverso la potenza generativa, una sorta di architettura
spontanea e naturale in grado di generare pattern inattesi.
Il visitatore è invitato a
percepire il Caos come principio vitale, come potenza originaria che
permette al mondo di non restare identico a sé stesso; il Caos è amico
dell’ordine, e non bisogna averne paura.
Friedrich Nietzsche
scrive: «Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella
danzante». È nel Caos, infatti, che nascono le idee, la creatività e la
forza di rinascere. |