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PROGRAMMA E NOTIZIARIO

Biografia e presentazione dei lavori cliccando sul nome dell'autore

INCONTRI E SERATE

Primavera 2008
       

Primavera 2006

Autunno   2006

Primavera 2007

Autunno   2007

NOVITA': alcuni audiovisivi sono scaricabili cliccando sulla foto

PRIMAVERA 2008


Lunedì 21 Gennaio ERMANNO FORONI SIERRA LEONE: SCARPETTE BIANCHE



Lunedì 11 Febbraio ANDREA PIVARI CRITTERS (CREATURE)
PRECIOUS WATER



Lunedì 3 marzo  STEFANO NEGRI ASPETTANDO IL NIRVANA



Lunedì 31 marzo CLAUDIO TUTI SPAVENTAPASSERI
1976 ...



Lunedì 21 Aprile DAVIDE NIGLIA QUESTO DOVREBBE ESSERE UN FUNERALE?
QUANDO FU IL GIORNO DELLA CALABRIA



Lunedì 26 Maggio GIANCARLO BARTOLOZZI IL SOGNO
AETERNA MONUMENTA



Lunedì 9 Giugno ROBERTO SANTINI COS'è MAI LA VITA?
LA MELA

AUTUNNO 2007


Lunedì 8 Ottobre WALTER TURCATO LE NUVOLE
    GOD OF THUNDER (ETNA)



Lunedì 29 Ottobre STEFANO ANZOLA UN SALTO PER FASUM (ETIOPIA)



Lunedì 19 Novembre GUIDO FORINO PERU'... DOVE LA STORIA VIVE
    UNA PROFEZIA SCOLPITA NELLA PIETRA



Lunedì 17 Dicembre GIANNI ROSSI IL CIRCO ... IMMAGINI DEL PRESENTE, RICORDI DEL PASSATO
    HAPPY DAYS

PRIMAVERA 2007


Lunedì 22 gennaio FERNANDO BASSI INDIA
    INDIA, TSUNAMI ED ALTRE STORIE



Lunedì 12 febbraio ERMANNO FORONI BLOCCO 18
     



Lunedì 5 marzo ENRICO DONNINI ...MI SONO INNAMORATO DI TE...
    LUCE SMARRITA



Lunedì 26 marzo LORENZO DAVIGHI CAREZZE
    L'UOMO VIVO



Lunedì 16 aprile LA LANTERNA DI MOCABALù I PESCATORI NEL GOLFO DEL BENGALA
    CALCUTTA, SPECCHIO DELL'INDIA



Lunedì 28 maggio GIGI MONTALI UN GIORNO, UNA VITA, LA VITA IN UN GIORNO
    UN ANNO DOPO



Lunedì 11 giugno GAETANO POCETTI SOLI
    IL PARADISO NASCOSTO

AUTUNNO 2006


Lunedì 9 Ottobre 2006 LORIS FONTANA L’EDEN RITROVATO  
DALL’ALBA AL TRAMONTO



Lunedì 6 novembre ARRIGO BARBIERI LE VALLI DEI DOSSI E DELLE ACQUE
I MAGICI SIBILLINI



Lunedì 27 novembre STEFANO MALFETTI BANHOFF
UN GIORNO COME UN ALTRO



Lunedì 18 dicembre LUCA PASTORINO HAKUNA MATATA (TANZANIA)
     

PRIMAVERA 2006

     
Lunedì 23 gennaio STEFANO NEGRI L'EREDITA' SEGRETA



Lunedì 20 febbraio C.F. S.GIOVANNI IN PERSICETO VENEZIA - BIENNALE 2005
IN ATTESA DI . . .
FLATUS VOCIS



Lunedì 20 marzo GIANCARLO BARTOLOZZI RIFLEXIA
INSHALLAH



Lunedì 3 aprile LUCA PASTORINO CONTRAPPUNTO (BURKINA FASO)



Lunedì 8 maggio LUCIANO BOVINA GENTE D'ETHIOPIA
ALL'OMARINO IGNOTO



Mercoledì 31 maggio GABRIELE PINARDI AHOJ  SLOVACCHIA
GAUDI'


BIOGRAFIA E PRESENTAZIONE DEI LAVORI

A cura degli autori


Lunedì 23 gen. ore 21

Stefano Negri

 

L'EREDITA' SEGRETA

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Lunedì 20 febb. ore 21

Bencivenni, Fontana, Roger, Serra, Calzati

del Circolo "IL Palazzaccio" di S.Giovanni in Persiceto

            VENEZIA - BIENNALE 2005

            IN ATTESA DI . . .

            FLATUS VOCIS

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Lunedì 20 marzo ore 21

Giancarlo Bartolozzi

RIFLEXIA
INSHALLAH
Nasce fotografo: stampa da sé utilizzando la propria camera oscura, partecipa con successo a diversi concorsi nazionali. Presto passa alle ricerche con diapositive in dissolvenza attraverso la multivisione. Approda all'Officina di Arti Visive nel 2000 per scambiare interessi, opinioni, esperienze. Il linguaggio della multivisione, la manipolazione delle immagini unite a brani musicali, gli è particolarmente consona per la libera espressione. La sua ricerca si basa su emozioni talvolta dettate da un brano musicale, talvolta dal vissuto quotidiano, o da immagini che passano nella mente suggerendogli idee da elaborare. Ama viaggiare per avere maggiori stimoli visivi, ma trova ispirazione anche dal mondo che lo circonda o dall'introspezione. Conoscitore del mezzo, cura personalmente , attraverso l'attrezzatura in suo possesso, ogni fase di realizzazione delle opere. Ha iniziato da poco a produrre audiovisivi col sistema digitale.
RIFLEXIA (4' min. 16")

Diaporama scaricabile

Cliccare sulla foto col tasto destro del mouse, scegliere Salva oggetto con nome/Salva

Venezia: un fantasma sulle sabbie del mare. Così debole, così silenziosa, così spoglia di tutto all’infuori della sua bellezza, che qualche volta quando ammiriamo il suo languido riflesso nei canali, rimaniamo incerti quale sia la città e quale l’ombra.
INSHALLAH (8 min 03")

 

A sud di Marrakech dove si nasconde un passato di memorie, di presenze magiche, quando storia e leggenda erano un’ unica cosa. L’incontro con una natura la cui bellezza obbliga a spalancare gli occhi, con un silenzio che costringe a tacere per ascoltarlo. E poi l’uomo che vive, che crea, che costruisce incredibili villaggi cinti da muraglie di ocra rossa che si fondono perfettamente con il paesaggio tutto intorno. 

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Lunedì 3 aprile, ore 21

Luca Pastorino

CONTRAPPUNTO (BURKINA FASO)
Suoni, canti, danze e riti fanno da contrappunto alla quotidianità e al duro lavoro.

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Lunedì 8 maggio ore 21

Luciano Bovina

GENTE D'ETHIOPIA
ALL'OMARINO IGNOTO

www.lucianobovina.com

I primi contatti con la fotografia, li ha avuti, ventenne, come assistente fotografo imbarcato sulla nave oceanografica “Staffetta”. In seguito collabora con l’agenzia fotografica Attualfoto realizzando servizi nell’ambiente della Formula Uno e dei Rally. Entra poi nel cinema e realizza come cine-operatore per Autosprint più di 80 filmati di Gran Premi. La continua ricerca del nuovo, l’interesse alla conoscenza di popoli ed etnie diverse, l’amore per i grandi spazi, lo indirizzano sempre più verso il reportage e il documentarismo puro, che tutt’ora segue. Dal 1983 al 1990 ha fatto parte della troupe mobile “Jonathan “di Ambrogio Fogar, amichevolmente chiamato dai suoi colleghi : “Nomade con la cinepresa”. In oltre trent’anni, ha collaborato alla realizzazione di oltre 59 documentari per la televisione italiana ed estera e importanti servizi fotografici in ben 63 nazioni diverse. Nel gennaio-febbraio 2005, e nel recente gennaio-febbraio 2006 ha ultimato un filmato nella Siberia invernale. In collaborazione con fotografi del Leica Group ha terminato un reportage fotografico per “Città d’arte della pianura padana”. Nell’anno 1996 vince uno dei più prestigiosi premi fotografici: “Nikon Photo Contest International GRAND PRIZEaggiudicandosi il primo premio assoluto su 56.454 fotografie, provenienti da 53 nazioni. A Natale uscirà il suo nuovo libro fotografico. 
 GENTE D'ETHIOPIA (40 min.) 

“Gente d’Ethiopia” e’ stata considerata dai critici di audiovisivi tra le opere di Luciano Bovina, la più completa degli ultimi anni.  Un ampio reportage supportato da splendide immagini e sostenuto da una colonna sonora avvolgente e un commento parlato molto personale e significativo. Un viaggio nel tempo, nel tempo trascorso dall’umanità, ma anche dal tempo trascorso dall’autore e la generazione che lo ha preceduto. L’Etiopia dal misterioso passato ma anche dal drammatico presente. L’Etiopia degli spazi immensi, l’Etiopia misteriosa della famosa Arca dell’alleanza, l’Etiopia mistica e religiosa di Axum e Lalibela che si contrappone alla variegata mescolanza d’antiche etnie presenti nelle zone remote della valle dell’Omo River, dove vivono “le ultime popolazioni dell’Africa”. In questo piccolo microcosmo ha avuto inizio il lungo e affascinante cammino dell’uomo, milioni di anni fa. Un Paese di una bellezza straordinaria, un caleidoscopio socio-culturale sovrapposto a quello ambientale ha creato un’alta varietà di paesaggi superbi, di insediamenti e situazioni economico-politiche che suscitano interesse. Luoghi abitati da popolazioni seminomadi la cui vita sociale è ancora legata a riti antichi che per molti significano la preistoria dell’uomo, la vita selvaggia, l’antichità remota. Un’Ethiopia che cattura coi suoi mille tentacoli, coinvolge coi suoi mille problemi, conquista il cuore coi suoi mille misteri che ancora si celano nella sua terra, terra in cui tutti noi affondiamo le radici della nostra storia.
ALL'OMARINO IGNOTO (5 min.)

Diaporama scaricabile

Cliccare sulla foto col tasto destro del mouse, scegliere Salva oggetto con nome/Salva

Immagini inusuali supportate da un dialogo tra l’autore e la propria coscienza. (Audiovisivo vincitore della coppa DIAF, al congresso FIAF 2005)

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Mercoledì 31 maggio h 21

Gabriele Pinardi

AHOJ  SLOVACCHIA
GAUDI'
Acquista la sua prima macchina fotografica nell’estate del 1986 e da  qui inizia il suo percorso fotografico, tra alti e bassi. Si ispira ai surrealisti della pittura come Salvador Dalì, differenziandosi con un surrealismo di tipo concettuale. Affascinato dal diaporama inizia questa via crucis infinita e prendendo spunto dai grandi del cinema realizza lavori basati soprattutto sul messaggio e sull’impatto piuttosto che sul senso estetico della fotografia “pura”. I riconoscimenti avuti nei concorsi gratificano il suo impegno. Tra questi citiamo il buon piazzamento ottenuto con il GIOCATTOLO ROTTO a Epinal in Francia, e il 2° posto all’Eurofestival di Florange in Lussemburgo, il 2° posto con L’INGANNO ottenuto a Cirenceter in Inghilterra presso la Royal Photographic Society, e infine con il suo  lavoro IL LADRO DI RICORDI, il 1° premio nel Geoffry Round Trophy sempre in Inghilterra, ultimamente con  LA CASA DELL’OBLIO il 2° premio nel concorso nazionale Diaf  e inoltre la menzione d’onore in Irlanda a Dublino.
AHOJ  SLOVACCHIA

Lasciarsi trasportare senza pregiudizi è il modo migliore per entrare nell’opera! La Slovacchia è un paese dell’ex blocco sovietico con tutte le sue molteplici  contraddizioni, il degrado dell’edilizia di “massa”, le regge dell’epoca asburgica, la desolata campagna per lo più incolta, i grandi boschi (il 45 % della superficie è boschiva), le miniere e tanto altro ne fanno oltre alla cultura di grande ospitalità, un paese molto interessante per chi come me è abituato lavorando a Milano con ritmi di vita molto frenetici: sembra che qui le lancette del tempo girino molto lentamente, sembra di rivivere la vita come la si viveva tanto tempo fa… La scelta per il montaggio del lavoro è stata quella di dare l’impressione allo spettatore di essere in sintonia con le varie sequenze che scorrono con dialoghi a volte incomprensibili come se sentissimo un flusso di vari pensieri indistinti, questo per rendere più reale il fatto che stiamo camminando fra la gente di un paese straniero e spesso quindi incomprensibile… PS le zone fotografate sono protette dell’Unesco come patrimonio da tutelare.

GAUDI'

L’estroso architetto spagnolo e le sue opere barcellonesi tra cui l’incompiuta Sagrada, sono viste come un flusso continuo di suoni e immagini con una ritmica incalzante, un “full immersion “ tutto in apnea.

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INCONTRI E SERATE - AUTUNNO 2006
Lunedì 9 Ottobre, ore 21

LORIS FONTANA

L’EDEN RITROVATO
DALL’ALBA AL TRAMONTO       
Il feeling con la fotografia è dell’inizio anni ‘70 entrando a far parte del Circolo Fotografico “Il Palazzaccio” di San Giovanni in Persiceto, sorto nel 1960, uno dei più longevi della provincia. Segue il percorso dei tempi: bianco e nero e tanta camera oscura, partendo da un ingranditore autocostruito con un bidone da conserva, macchina a soffietto e tanti coriandoli 7x10. Percorso classico la partecipazione ai concorsi fotografici FIAF, poi si affievolisce lo stimolo (stesse foto che girano per anni). Opta per l’audiovisivo, considerandolo un completamento ideale per esprimere il proprio “messaggio”. Collabora in varie occasioni alla documentazione di pubblicazioni e ricerche per il Comune di San Giovanni in Persiceto e la Provincia. Al digitale ha creduto subito, la creatività già in ripresa e la successiva possibilità della “camera chiara digitale” gli ha dato nuovi stimoli creativi. Fa parte del gruppo DIAF e con piacere del GAD di Reggio Emilia.
L’EDEN RITROVATO (7 min. 30 sec.)
Molte persone sono spesso alla ricerca del proprio Eden ideale. Questa potrebbe essere una di queste storie ... o anche la mia. Attirato dal fascino della città, poi ne subisce la frenesia e il caos… quindi fugge per ritrovare il luogo dei ricordi, dove finalmente ritrova la propria spensieratezza e immerso nel suo Eden … infine sogna.
DALL’ALBA AL TRAMONTO (12 min.)      
Eventi che si susseguono sull’arenile scandiscono un percorso di tempo e di immagini che mutano nei colori e nella luce che va dall’Alba al Tramonto.

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Lunedì 6 novembre, ore 21

ARRIGO BARBIERI

LE VALLI DEI DOSSI E DELLE ACQUE
I MAGICI SIBILLINI
Fotonaturalista. E’ vicepresidente del Circolo Fotografico “L’IMMAGINE” di Castelnuovo Rangone (Modena), socio del G.A.D. di Reggio Emilia e del fotoclub COLIBRì di Modena. Da alcuni anni svolge una attività di ricerca sul paesaggio: Forma, Colore, Luce, Essenza. Ha ricevuto lusinghieri consensi nell’ambito di diversi incontri col mondo fotoamatoriale e presso Circoli Fotografici. Una galleria delle sue immagine è presentata nei siti internet www.focherini.it, www.valledeidossi.it, www.fotoclubcolibrì.it. Attrezzatura usata: fotocamera Contax RTS III; obiettivi Carl Zeiss dal 15 mm. al 300 mm. con Mutar II2X. Pellicole di bassa sensibilità: 50 ASA.
LE VALLI DEI DOSSI E DELLE ACQUE (9 minuti)
I MAGICI SIBILLINI (9 minuti)

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Lunedì 27 novembre, h. 21

STEFANO MALFETTI

BANHOFF
UN GIORNO COME UN ALTRO

Nato a Terni nell’aprile del 1959 risiede a Firenze da ormai 30 anni. Appassionato d’arte fin da ragazzo ha trovato nella fotografia il modo di esprimere le proprie sensazioni. La frequentazione del Gruppo Fotografico il Prisma, dove ricopre la carica di Vice Presidente dopo averlo guidato per sei anni, gli ha permesso di confrontare le proprie idee e esperienze fotografiche con altri appassionati, contribuendo alla sua crescita fotografica. 

Ha esposto i suoi lavori in molte città d’Italia e in alcune paesi extraeuropei. Manifestazione contemporanee (Catania – Scandicci – S. Benedetto del Tronto); Omaggio a Klimt (Firenze – Misterbianco – S. Benedetto del Tronto - Figline Valdarno); Stazione Fi SMN (Firenze – Figline V.no – Livorno); Transiti (Museo della fotografia Caltagirone – Firenze - Prato); Tatoo (Fasano – Prato); Acquerelli (Firenze rassegna regionale circoli F.I.A.F. – S.Benedetto del Tronto – Imperia); Mutazioni (Scandicci -  Terni); Singapore Collettiva autori A.N.A.F.; Vietnam Collettiva autori A.N.A.F.; Arabia Saudita Collettiva autori A.N.A.F.

Ha collaborato alla pubblicazione del libro “I possedimenti contadini” edito dal comune di Scandicci. Alcune sue immagini sono state pubblicate all’interno delle riviste del settore. Nel 1996 è stato selezionato con un’immagine del portfolio “Omaggio a Klimt” al  Polaroid Italian Photograph Awards. La partecipazione ai concorsi fotografici nazionali gli ha permesso di ottenere importanti riconoscimenti; presente nelle statistiche delle due maggiori organizzazioni fotografiche nazionali F.I.A.F. e A.N.A.F., da quest’ultima ha ricevuto per due volte l’onorificenza ORGANAF per meriti organizzativi e l’onorificenza TECANAF per meriti artistici. Negli ultimi anni la sua produzione fotografica si è indirizzata alla realizzazione di portfoli e lavori completi, con alcuni dei quali realizza audiovisivi. Fotografa sia in B/N che a colori e ultimamente è passato all’utilizzo di apparecchiature digitali. 

BANHOFF (5 minuti)
La voce dell’annuncio di un treno in arrivo, di un treno in partenza, rompe il rumoroso silenzio di una stazione. Quante persone, quante sensazioni diverse in ognuno di loro, la gioia di un arrivo, la malinconia per una partenza. La stazione, luogo tetro e cupo, si anima della moltitudine di genti che la popolano. La stazione è il mio luogo di lavoro, ci passo gran parte della giornata, ho l’occasione di vedere, conoscere e magari cercare di capire il suo popolo. Cosa penserà il clochard che vive giorno dopo giorno nel suo angolo, che penserà, come vedrà tutta la gente che ignorandolo gli scorre davanti, ma poi chi dei due ignora l’altro? L’uomo con il giornale in mano attento a leggere l’ultima notizia sul suo quotidiano, il manager in continua simbiosi con il suo telefonino, il bacio innocente di una giovane coppia o soltanto chi si siede su una panchina per riposarsi. Questo lavoro cerca di raccontare tutte questi aspetti, un lavoro non chiuso, un working in progress perché ogni giorno potrebbe essere arricchito di nuovi personaggi e nuove storie.
UN GIORNO COME UN ALTRO (13 minuti)
Ho avuto la fortuna di partecipare alla realizzazione del cortometraggio “Un giorno come un altro” del giovane regista fiorentino Leandro Giribaldi. Il film tratto da un racconto di Arthur Schnitaeler si svolge nella Firenze di fine ottocento. Partecipare alla realizzazione di un film, vivere nell’ambiente cinematografico è stata un’esperienza molto emozionante. Con le immagini scattate ho cercato di ricostruire la storia usando le musiche originali e ottenendo la collaborazione di un attore del cast, Riccardo de Felice, che ha commentato le mie immagini come voce fuori campo. Il compito più difficoltoso è stato quello di far entrare nella durata di un audiovisivo l’intera trama del film senza snaturarne il significato. L’uso del bianco e nero è per coerenza con la pellicola.

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Lunedì 18 dicembre, ore 21

LUCA PASTORINO

HAKUNA MATATA (TANZANIA)

Luca Pastorino nasce il 21 ottobre 1960 a Parma dove ancora oggi vive e lavora. Fotografa  da circa 15 anni ed e'  tra i fondatori del circolo "Parma fotografica". Da alcuni anni ama raccontare le sue esperienze di viaggio attraverso gli audiovisivi e cerca, mediante questo mezzo espressivo, di trasmettere ai fruitori le proprie emozioni. Ha realizzato numerosi audiovisivi fotografici di grande successo, alcuni dei quali premiati in concorsi nazionali. Di seguito, in ordine cronologico, i lavori fino ad oggi realizzati:

Una giornata qualunque (New York) - Da un viaggio in Mali - People (Etiopia) – Tracce… d’indiani - Terraeacqua (Lungo la Costa degli Schiavi) - Nostalgia delle origini (Namibia) - Oltre il tempio…e il tempo (Kathmandu) - Sopravvivendo, Guatemala - La vita non è un film (Rajastan) - Dal sogno alla realta’ (Bolivia) - Nella Citta’ delle vedove, ricordando la vita (india) – Contrappunto (Burkina Faso) - Hakuna matata   (Tanzania) - Uomini e fantasmi (Yemen)

HAKUNA MATATA (TANZANIA)
La felicità è un arte, risiede nelle cose più  semplici:  una caccia produttiva, la riuscita della pesca, la danza quale momento di gioia collettiva. La vita scorre lenta e trae nutrimento da questa felicità; così come l’albero si nutre e cresce grazie alla linfa, allo stesso modo l’uomo costruisce la propria esistenza attraverso la felicità; con la sua presenza l’uomo vive.

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Lunedì 22 genn. 2007, h 21

FERNANDO BASSI

INDIA
INDIA, TSUNAMI ED ALTRI RACCONTI

Appassionato di fotografia da sempre, ha trovato in questo mezzo il modo di raccontare esperienze di viaggio con immagini che prediligono soggetti umani; fermo nella convinzione che un tramonto può, sì, comunicare emozioni, ma che gli occhi di un bambino che ti attraversano l’anima  ti fanno sentire che sei in un posto unico al mondo. E’ iscritto al GAD dallo scorso anno  e come presidente dell’Associazione Culturale “Spazio Aperto” di Rolo organizza, da più di un decennio, la rassegna ITINERARI D’AUTORE ove diversi viaggiatori-fotografi (alcuni conosciutissimi al GAD) possono proporre le loro opere ad un pubblico non esperto ma aperto e disposto ad emozionarsi. Collabora da alcuni anni con sue immagini alla realizzazione del calendario dell’ISI e, come cineoperatore, ha realizzato nel 2003 un documentario  per il PIME di Milano sull’esperienza delle adozioni a distanza di Padre Colombo nell’Andhra Pradesh in India.

INDIA  

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<< L’India è l’ultimo baluardo contro la globalizzazione, l’unica cultura ancora in grado di resistere contro l’avanzata maniacale del materialismo >>. So che rischio di essere frainteso   ( << Ah, tu sei contro lo sviluppo, vuoi che gli indiani restino poveri!>>),  ma lo dico sperando di aver ragione. Se l’India, << guru delle nazioni>>, come la vedeva un grande saggio indiano all’inizio del secolo, salva la sua identità, ce ne verrà qualcosa anche a noi. TIZIANO TERZANI      

INDIA, TSUNAMI ED ALTRI RACCONTI

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Da due giorni l’esercito ha tolto i blocchi sanitari. "Vedi se trovi qualcuno per coordinare eventuali aiuti" mi aveva detto Padre Colombo sapendomi in partenza per le zone costiere del Tamil Nadu frustate alcuni giorni prima da un’onda che aveva portato via interi villaggi. Sulla costa tra i due fiumi l’onda era stata clemente… Solo poche centinaia di morti… Più a sud no.… A Velanganni e Nagapattinam è arrivata altissima. Cicatrici profonde, barche capovolte, vite rovesciate. Immagini forti, una tragedia immensa. Dodici  giorni dopo l’onda. Quattro giorni fra tendopoli, relitti, disperazione e coraggio.