|
|
|
PROGRAMMA
E NOTIZIARIO
|
Biografia
e presentazione dei lavori cliccando sul nome
dell'autore |
|
|
|
|
|
 |
NOVITA': alcuni
audiovisivi sono scaricabili cliccando sulla foto |
 |
|
|
PRIMAVERA 2008 |
|
|
Lunedì
21 Gennaio |
ERMANNO
FORONI |
SIERRA LEONE:
SCARPETTE BIANCHE |
|
|
|
|
Lunedì
11 Febbraio |
ANDREA
PIVARI |
CRITTERS
(CREATURE) |
|
PRECIOUS WATER |
|
|
|
|
Lunedì
3 marzo |
STEFANO
NEGRI |
ASPETTANDO IL
NIRVANA |
|
|
|
|
Lunedì
31 marzo |
CLAUDIO
TUTI |
SPAVENTAPASSERI |
|
1976 ... |
|
|
|
|
Lunedì
21 Aprile |
DAVIDE
NIGLIA |
QUESTO DOVREBBE
ESSERE UN FUNERALE? |
|
QUANDO FU IL
GIORNO DELLA CALABRIA |
|
|
|
|
Lunedì
26 Maggio |
GIANCARLO
BARTOLOZZI |
IL SOGNO |
|
AETERNA
MONUMENTA |
|
|
|
|
Lunedì
9 Giugno |
ROBERTO
SANTINI |
COS'è MAI LA
VITA? |
|
LA MELA |
|
|
AUTUNNO 2007
|
|
|
Lunedì
8 Ottobre
|
WALTER
TURCATO |
LE NUVOLE |
|
|
|
GOD OF
THUNDER (ETNA) |
|
|
|
|
Lunedì
29 Ottobre
|
STEFANO
ANZOLA |
UN SALTO PER
FASUM (ETIOPIA) |
|
|
|
|
Lunedì
19 Novembre
|
GUIDO FORINO |
PERU'... DOVE
LA STORIA VIVE |
|
|
|
UNA PROFEZIA
SCOLPITA NELLA PIETRA |
|
|
|
|
Lunedì
17 Dicembre |
GIANNI ROSSI |
IL
CIRCO ... IMMAGINI DEL PRESENTE, RICORDI DEL PASSATO |
|
|
|
HAPPY DAYS |
|
|
PRIMAVERA 2007
|
|
|
Lunedì 22
gennaio
|
FERNANDO BASSI |
INDIA |
|
|
|
INDIA,
TSUNAMI ED ALTRE STORIE |
|
|
|
|
Lunedì 12
febbraio |
ERMANNO FORONI |
BLOCCO 18 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Lunedì 5
marzo |
ENRICO DONNINI |
...MI SONO
INNAMORATO DI TE... |
|
|
|
LUCE SMARRITA |
|
|
|
|
Lunedì 26
marzo |
LORENZO
DAVIGHI |
CAREZZE |
|
|
|
L'UOMO VIVO |
|
|
|
|
Lunedì 16
aprile |
LA
LANTERNA DI MOCABALù |
I PESCATORI
NEL GOLFO DEL BENGALA |
|
|
|
CALCUTTA,
SPECCHIO DELL'INDIA |
|
|
|
|
Lunedì 28
maggio |
GIGI MONTALI |
UN GIORNO,
UNA VITA, LA VITA IN UN GIORNO |
|
|
|
UN ANNO DOPO |
|
|
|
|
Lunedì 11
giugno |
GAETANO
POCETTI |
SOLI |
|
|
|
IL PARADISO
NASCOSTO |
|
|
AUTUNNO 2006
|
|
|
Lunedì
9 Ottobre 2006
|
LORIS
FONTANA
|
L’EDEN
RITROVATO
|
|
|
|
DALL’ALBA
AL TRAMONTO
|
|
|
|
|
Lunedì
6 novembre
|
ARRIGO
BARBIERI
|
LE
VALLI DEI DOSSI E DELLE ACQUE
|
|
|
|
I
MAGICI SIBILLINI
|
|
|
|
|
Lunedì
27 novembre
|
STEFANO
MALFETTI
|
BANHOFF
|
|
|
|
UN
GIORNO COME UN ALTRO
|
|
|
|
|
Lunedì 18
dicembre
|
LUCA
PASTORINO
|
HAKUNA
MATATA (TANZANIA)
|
|
|
|
|
|
|
PRIMAVERA 2006 |
|
|
|
|
|
Lunedì 23
gennaio
|
STEFANO
NEGRI |
L'EREDITA'
SEGRETA
|
|
|
|
|
Lunedì 20
febbraio
|
C.F.
S.GIOVANNI IN PERSICETO |
VENEZIA - BIENNALE 2005
|
|
|
|
IN ATTESA DI . . .
|
|
|
|
FLATUS VOCIS
|
|
|
|
|
Lunedì 20
marzo
|
GIANCARLO
BARTOLOZZI |
RIFLEXIA
|
|
|
|
INSHALLAH
|
|
|
|
|
Lunedì 3
aprile
|
LUCA
PASTORINO |
CONTRAPPUNTO
(BURKINA FASO)
|
|
|
|
|
Lunedì 8
maggio
|
LUCIANO
BOVINA |
GENTE D'ETHIOPIA
|
|
|
|
ALL'OMARINO IGNOTO
|
|
|
|
|
Mercoledì
31 maggio
|
GABRIELE
PINARDI |
AHOJ SLOVACCHIA
|
|
|
|
GAUDI'
|
|
|
|
BIOGRAFIA
E PRESENTAZIONE DEI LAVORI
|
|
A
cura degli autori
|
|
|
Lunedì 23 gen. ore 21
Stefano Negri |
L'EREDITA'
SEGRETA |
|
Recensione |
|
Torna
su
|
|
|
|
|
|
Lunedì 20
febb. ore 21
Bencivenni,
Fontana, Roger, Serra, Calzati
del Circolo "IL
Palazzaccio" di S.Giovanni in Persiceto |
VENEZIA - BIENNALE 2005
IN ATTESA DI . . .
FLATUS VOCIS |
|
|
|
|
Recensione
|
|
|
Torna
su
|
|
|
|
|
|
Lunedì 20 marzo
ore 21
Giancarlo
Bartolozzi |
|
|
|
|
Nasce fotografo: stampa da
sé utilizzando la propria camera oscura, partecipa con
successo a diversi concorsi nazionali. Presto passa alle
ricerche con diapositive in dissolvenza attraverso la
multivisione. Approda all'Officina di Arti Visive nel 2000
per scambiare interessi, opinioni, esperienze. Il
linguaggio della multivisione, la manipolazione delle
immagini unite a brani musicali, gli è particolarmente
consona per la libera espressione. La sua ricerca si basa
su emozioni talvolta dettate da un brano musicale,
talvolta dal vissuto quotidiano, o da immagini che passano
nella mente suggerendogli idee da elaborare. Ama viaggiare
per avere maggiori stimoli visivi, ma trova ispirazione
anche dal mondo che lo circonda o dall'introspezione.
Conoscitore del mezzo, cura personalmente , attraverso
l'attrezzatura in suo possesso, ogni fase di realizzazione
delle opere. Ha iniziato da poco a produrre audiovisivi
col sistema digitale.
|
|
|
|
RIFLEXIA
(4' min. 16") |
|
Diaporama scaricabile
Cliccare sulla foto
col tasto destro del mouse, scegliere Salva oggetto con
nome/Salva |
 |
|
Venezia: un fantasma sulle
sabbie del mare. Così debole, così silenziosa, così
spoglia di tutto all’infuori della sua bellezza, che
qualche volta quando ammiriamo il suo languido riflesso
nei canali, rimaniamo incerti quale sia la città e
quale l’ombra. |
|
|
|
|
INSHALLAH (8
min 03")
|
|
|
|
|
|
A sud di Marrakech dove si nasconde un passato di
memorie, di presenze magiche, quando storia e leggenda
erano un’ unica cosa. L’incontro
con una natura la cui bellezza obbliga a spalancare gli
occhi, con un silenzio che costringe a tacere per
ascoltarlo. E
poi l’uomo che vive, che crea, che costruisce
incredibili villaggi cinti da muraglie di ocra rossa che
si fondono perfettamente con il paesaggio tutto intorno.
|
|
|
Recensione
|
|
|
Torna
su
|
|
|
|
|
|
Lunedì 3 aprile,
ore 21
Luca Pastorino |
CONTRAPPUNTO
(BURKINA FASO) |
|
|
|
 |
|
Suoni, canti,
danze e riti fanno da contrappunto alla quotidianità e
al duro lavoro. |
|
|
Recensione
|
|
|
Torna
su
|
|
|
|
|
|
Lunedì 8 maggio
ore 21
Luciano Bovina |
|
GENTE D'ETHIOPIA
|
|
ALL'OMARINO IGNOTO
|
|
|
|
www.lucianobovina.com |
| I primi contatti con la fotografia, li ha avuti, ventenne, come assistente
fotografo imbarcato sulla nave oceanografica
“Staffetta”. In seguito collabora con l’agenzia
fotografica Attualfoto realizzando servizi
nell’ambiente della Formula Uno e dei Rally. Entra poi
nel cinema e realizza come cine-operatore per Autosprint
più di 80 filmati di Gran Premi. La continua ricerca
del nuovo, l’interesse alla conoscenza di popoli ed
etnie diverse, l’amore per i grandi spazi, lo
indirizzano sempre più verso il reportage e il
documentarismo puro, che tutt’ora segue. Dal 1983 al
1990 ha fatto parte della troupe mobile “Jonathan
“di Ambrogio Fogar, amichevolmente chiamato dai suoi
colleghi : “Nomade con la cinepresa”. In oltre
trent’anni, ha collaborato alla realizzazione di oltre
59 documentari per la televisione italiana ed estera e
importanti servizi fotografici in ben 63 nazioni
diverse. Nel gennaio-febbraio 2005, e nel recente
gennaio-febbraio 2006 ha ultimato un filmato nella
Siberia invernale. In collaborazione con fotografi del
Leica Group ha terminato un reportage fotografico per
“Città d’arte della pianura padana”. Nell’anno
1996 vince uno dei più prestigiosi premi fotografici: “Nikon
Photo Contest International GRAND PRIZE”
aggiudicandosi il primo premio assoluto su 56.454
fotografie, provenienti da 53 nazioni. A Natale uscirà
il suo nuovo libro fotografico.
|
|
|
|
GENTE D'ETHIOPIA
(40 min.)
|
|
|

|
|
“Gente d’Ethiopia” e’
stata considerata dai critici di audiovisivi tra le
opere di Luciano Bovina, la più completa degli ultimi
anni. Un
ampio reportage supportato da splendide immagini
e sostenuto da una colonna sonora avvolgente e un
commento parlato molto personale e significativo. Un
viaggio nel tempo, nel tempo trascorso dall’umanità,
ma anche dal tempo trascorso dall’autore e la
generazione che lo ha preceduto. L’Etiopia dal
misterioso passato ma anche dal drammatico presente.
L’Etiopia degli spazi immensi, l’Etiopia misteriosa
della famosa Arca dell’alleanza, l’Etiopia mistica e
religiosa di Axum e Lalibela che si contrappone alla
variegata mescolanza d’antiche etnie presenti nelle
zone remote della valle dell’Omo River, dove vivono
“le ultime popolazioni dell’Africa”. In questo
piccolo microcosmo ha avuto inizio il lungo e
affascinante cammino dell’uomo, milioni di anni fa. Un
Paese di una bellezza straordinaria, un caleidoscopio
socio-culturale sovrapposto a quello ambientale ha
creato un’alta varietà di paesaggi superbi, di
insediamenti e situazioni economico-politiche che
suscitano interesse. Luoghi abitati da popolazioni
seminomadi la cui vita sociale è ancora legata a riti
antichi che per molti significano la preistoria
dell’uomo, la vita selvaggia, l’antichità remota.
Un’Ethiopia che cattura coi suoi mille tentacoli,
coinvolge coi suoi mille problemi, conquista il cuore
coi suoi mille misteri che ancora si celano nella sua
terra, terra in cui tutti noi affondiamo le radici della
nostra storia. |
|
|
|
ALL'OMARINO IGNOTO
(5 min.) |
|
Diaporama scaricabile
Cliccare sulla foto
col tasto destro del mouse, scegliere Salva oggetto con
nome/Salva |

|
|
Immagini
inusuali supportate da un dialogo tra l’autore e la
propria coscienza.
(Audiovisivo
vincitore della coppa DIAF, al congresso FIAF 2005)
|
|
|
Recensione
|
|
|
Torna
su
|
|
|
|
|
|
Mercoledì 31 maggio h 21
Gabriele Pinardi |
|
|
|
|
Acquista
la sua prima macchina fotografica nell’estate del 1986
e da
qui inizia il suo percorso fotografico, tra alti
e bassi. Si ispira ai surrealisti della pittura come
Salvador Dalì, differenziandosi con un surrealismo di
tipo concettuale. Affascinato dal diaporama inizia
questa via crucis infinita e prendendo spunto dai grandi
del cinema realizza lavori basati soprattutto sul
messaggio e sull’impatto piuttosto che sul senso
estetico della fotografia “pura”. I riconoscimenti
avuti nei concorsi gratificano il suo impegno. Tra
questi citiamo il buon piazzamento ottenuto con il
GIOCATTOLO ROTTO a Epinal in Francia, e il 2° posto
all’Eurofestival di Florange in Lussemburgo, il 2°
posto con L’INGANNO ottenuto a Cirenceter in
Inghilterra presso la Royal Photographic Society, e
infine con il suo
lavoro IL LADRO DI RICORDI, il 1° premio nel
Geoffry Round Trophy sempre in Inghilterra, ultimamente
con LA CASA DELL’OBLIO il 2° premio nel concorso
nazionale Diaf
e inoltre la menzione d’onore in Irlanda a
Dublino.
|
|
|
|
|
AHOJ SLOVACCHIA
|
|
|
|
|
|
Lasciarsi trasportare senza
pregiudizi è il modo migliore per entrare nell’opera!
La Slovacchia è un paese dell’ex blocco sovietico con
tutte le sue molteplici contraddizioni, il degrado dell’edilizia di “massa”, le
regge dell’epoca asburgica, la desolata campagna per
lo più incolta, i grandi boschi (il 45 % della
superficie è boschiva), le miniere e tanto altro ne
fanno oltre alla cultura di grande ospitalità, un paese
molto interessante per chi come me è abituato lavorando
a Milano con ritmi di vita molto frenetici: sembra che
qui le lancette del tempo girino molto lentamente,
sembra di rivivere la vita come la si viveva tanto tempo
fa… La scelta per il montaggio del lavoro è stata
quella di dare l’impressione allo spettatore di essere
in sintonia con le varie sequenze che scorrono con
dialoghi a volte incomprensibili come se sentissimo un
flusso di vari pensieri indistinti, questo per rendere
più reale il fatto che stiamo camminando fra la gente
di un paese straniero e spesso quindi incomprensibile…
PS le zone fotografate sono protette dell’Unesco come
patrimonio da tutelare.
|
|
|
|
GAUDI' |
|
 |
|
|
L’estroso architetto spagnolo e
le sue opere barcellonesi tra cui l’incompiuta Sagrada,
sono viste come un flusso continuo di suoni e immagini
con una ritmica incalzante, un “full immersion “
tutto in apnea.
|
|
|
Recensione
|
|
|
Torna
su
|
|
|
| 1 |
|
| INCONTRI
E SERATE -
AUTUNNO 2006 |
|
|
| Lunedì
9 Ottobre,
ore 21
LORIS
FONTANA |
| L’EDEN
RITROVATO
|
| DALL’ALBA
AL TRAMONTO |
|
|
|
|
| Il
feeling con la fotografia è dell’inizio anni ‘70
entrando a far parte del Circolo Fotografico “Il
Palazzaccio” di San Giovanni in Persiceto, sorto nel
1960, uno dei più longevi della provincia. Segue il
percorso dei tempi: bianco e nero e tanta camera oscura,
partendo da un ingranditore autocostruito con un bidone
da conserva, macchina a soffietto e tanti coriandoli
7x10. Percorso classico la partecipazione ai concorsi
fotografici FIAF, poi si affievolisce lo stimolo (stesse
foto che girano per anni). Opta per l’audiovisivo,
considerandolo un completamento ideale per esprimere il
proprio “messaggio”. Collabora in varie occasioni
alla documentazione di pubblicazioni e ricerche per il
Comune di San Giovanni in Persiceto e la Provincia. Al
digitale ha creduto subito, la creatività già in
ripresa e la successiva possibilità della “camera
chiara digitale” gli ha dato nuovi stimoli creativi.
Fa parte del
gruppo DIAF e con piacere del GAD di Reggio Emilia.
|
|
|
|
L’EDEN
RITROVATO
(7
min. 30 sec.) |
|
 |
|
Molte
persone sono spesso alla ricerca del proprio Eden
ideale. Questa potrebbe essere una di queste storie ...
o anche la mia. Attirato dal fascino della città, poi
ne subisce la frenesia e il caos… quindi fugge per
ritrovare il luogo dei ricordi, dove finalmente ritrova
la propria spensieratezza e immerso nel suo Eden …
infine sogna. |
|
DALL’ALBA
AL TRAMONTO (12
min.) |
|
 |
|
Eventi
che si susseguono sull’arenile scandiscono un percorso
di tempo e di immagini che mutano nei colori e nella
luce che va dall’Alba al Tramonto. |
|
|
Recensione
|
|
|
Torna
su |
|
|
|
|
| Lunedì
6 novembre,
ore 21
ARRIGO
BARBIERI |
| LE
VALLI DEI DOSSI E DELLE ACQUE
|
| I
MAGICI SIBILLINI |
|
|
|
| Fotonaturalista. E’ vicepresidente
del Circolo Fotografico “L’IMMAGINE” di
Castelnuovo Rangone (Modena), socio del G.A.D. di Reggio
Emilia e del fotoclub COLIBRì di Modena. Da alcuni anni
svolge una attività di ricerca sul paesaggio: Forma,
Colore, Luce, Essenza. Ha ricevuto lusinghieri
consensi nell’ambito di diversi incontri col mondo
fotoamatoriale e presso Circoli Fotografici. Una
galleria delle sue immagine è presentata nei siti
internet www.focherini.it,
www.valledeidossi.it,
www.fotoclubcolibrì.it.
Attrezzatura usata: fotocamera Contax RTS III; obiettivi
Carl Zeiss dal 15 mm. al 300 mm. con Mutar II2X.
Pellicole di bassa sensibilità: 50 ASA.
|
|
|
|
LE
VALLI DEI DOSSI E DELLE ACQUE (9 minuti) |
|
|
|
|
|
I
MAGICI SIBILLINI (9 minuti) |
|
 |
|
|
Recensione
|
|
|
Torna
su |
|
|
|
|
| Lunedì
27 novembre, h. 21
STEFANO
MALFETTI
|
| BANHOFF |
| UN
GIORNO COME UN ALTRO |
|
|
|
|
Nato
a Terni nell’aprile del 1959 risiede a Firenze da
ormai 30 anni. Appassionato d’arte fin da ragazzo ha
trovato nella fotografia il modo di esprimere le proprie
sensazioni. La frequentazione del Gruppo Fotografico il
Prisma, dove ricopre la carica di Vice Presidente dopo
averlo guidato per sei anni, gli ha permesso di
confrontare le proprie idee e esperienze fotografiche
con altri appassionati, contribuendo alla sua crescita
fotografica.
Ha
esposto i suoi lavori in molte città d’Italia e in
alcune paesi extraeuropei. Manifestazione
contemporanee (Catania – Scandicci – S. Benedetto
del Tronto); Omaggio
a Klimt (Firenze – Misterbianco – S. Benedetto del
Tronto - Figline Valdarno); Stazione Fi SMN (Firenze –
Figline V.no – Livorno); Transiti
(Museo della fotografia Caltagirone – Firenze - Prato);
Tatoo (Fasano –
Prato); Acquerelli
(Firenze rassegna regionale circoli F.I.A.F. –
S.Benedetto del Tronto – Imperia); Mutazioni
(Scandicci - Terni);
Singapore
Collettiva autori A.N.A.F.; Vietnam
Collettiva autori A.N.A.F.; Arabia
Saudita Collettiva autori A.N.A.F.
Ha collaborato alla
pubblicazione del libro “I possedimenti contadini”
edito dal comune di Scandicci. Alcune sue immagini sono
state pubblicate all’interno delle riviste del
settore. Nel 1996 è stato selezionato con un’immagine
del portfolio “Omaggio a Klimt” al
Polaroid Italian Photograph Awards. La
partecipazione ai concorsi fotografici nazionali gli ha
permesso di ottenere importanti riconoscimenti; presente
nelle statistiche delle due maggiori organizzazioni
fotografiche nazionali F.I.A.F. e A.N.A.F., da
quest’ultima ha ricevuto per due volte l’onorificenza
ORGANAF per meriti organizzativi e l’onorificenza
TECANAF per meriti artistici. Negli ultimi anni la sua
produzione fotografica si è indirizzata alla
realizzazione di portfoli e lavori completi, con alcuni
dei quali realizza audiovisivi. Fotografa sia in B/N che
a colori e ultimamente è passato all’utilizzo di
apparecchiature digitali. |
|
|
|
BANHOFF
(5
minuti) |
|
 |
|
La voce dell’annuncio di
un treno in arrivo, di un treno in partenza, rompe il
rumoroso silenzio di una stazione. Quante persone,
quante sensazioni diverse in ognuno di loro, la gioia di
un arrivo, la malinconia per una partenza. La stazione,
luogo tetro e cupo, si anima della moltitudine di genti
che la popolano. La stazione è il mio luogo di lavoro,
ci passo gran parte della giornata, ho l’occasione di
vedere, conoscere e magari cercare di capire il suo
popolo. Cosa penserà il clochard che vive giorno dopo
giorno nel suo angolo, che penserà, come vedrà tutta
la gente che ignorandolo gli scorre davanti, ma poi chi
dei due ignora l’altro? L’uomo con il giornale in
mano attento a leggere l’ultima notizia sul suo
quotidiano, il manager in continua simbiosi con il suo
telefonino, il bacio innocente di una giovane coppia o
soltanto chi si siede su una panchina per riposarsi.
Questo lavoro cerca di raccontare tutte questi aspetti,
un lavoro non chiuso, un working
in progress perché ogni giorno potrebbe essere
arricchito di nuovi personaggi e nuove storie.
|
|
UN
GIORNO COME UN ALTRO (13
minuti) |
|
 |
|
Ho avuto la fortuna di
partecipare alla realizzazione del cortometraggio “Un
giorno come un altro” del giovane regista
fiorentino Leandro Giribaldi. Il film tratto da un
racconto di Arthur Schnitaeler si svolge nella Firenze
di fine ottocento. Partecipare alla realizzazione di un
film, vivere nell’ambiente cinematografico è stata
un’esperienza molto emozionante. Con le immagini
scattate ho cercato di ricostruire la storia usando le
musiche originali e ottenendo la collaborazione di un
attore del cast, Riccardo de Felice, che ha commentato
le mie immagini come voce fuori campo. Il compito più
difficoltoso è stato quello di far entrare nella durata
di un audiovisivo l’intera trama del film senza
snaturarne il significato. L’uso del bianco e nero è
per coerenza con la pellicola.
|
|
|
Recensione
|
|
|
Torna
su |
|
|
|
|
| Lunedì
18 dicembre,
ore 21
LUCA
PASTORINO |
HAKUNA
MATATA (TANZANIA) |
|
Luca
Pastorino nasce il 21 ottobre 1960 a Parma dove ancora
oggi vive e lavora. Fotografa
da circa 15 anni ed e'
tra i fondatori del circolo "Parma
fotografica". Da alcuni anni ama raccontare le sue
esperienze di viaggio attraverso gli audiovisivi e
cerca, mediante questo mezzo espressivo, di trasmettere
ai fruitori le proprie emozioni. Ha realizzato numerosi
audiovisivi fotografici di grande successo, alcuni dei
quali premiati in concorsi nazionali. Di
seguito, in ordine cronologico, i lavori fino ad oggi
realizzati:
Una
giornata qualunque (New York) - Da un viaggio in Mali -
People (Etiopia) – Tracce… d’indiani - Terraeacqua
(Lungo la Costa degli Schiavi) - Nostalgia delle origini
(Namibia) - Oltre il tempio…e il tempo (Kathmandu) -
Sopravvivendo, Guatemala - La vita non è un film (Rajastan)
- Dal sogno alla realta’ (Bolivia) - Nella Citta’
delle vedove, ricordando la vita (india) –
Contrappunto (Burkina Faso) - Hakuna matata
(Tanzania) - Uomini e fantasmi (Yemen)
|
|
|
|
HAKUNA
MATATA (TANZANIA) |
 |
|
La
felicità è un arte, risiede nelle cose più
semplici: una
caccia produttiva, la riuscita della pesca, la danza
quale momento di gioia collettiva. La vita scorre lenta
e trae nutrimento da questa felicità; così come
l’albero si nutre e cresce grazie alla linfa, allo
stesso modo l’uomo costruisce la propria esistenza
attraverso la felicità; con la sua presenza l’uomo
vive.
|
|
|
|
 |
|
|
Recensione
|
|
|
Torna
su
|
|
|
|
Lunedì
22 genn. 2007,
h 21
FERNANDO BASSI
|
|
INDIA |
|
INDIA, TSUNAMI ED ALTRI RACCONTI |
|
|
Appassionato di fotografia da sempre, ha trovato in
questo mezzo il modo di raccontare esperienze di viaggio
con immagini che prediligono soggetti umani; fermo nella
convinzione che un tramonto può, sì, comunicare
emozioni, ma che gli occhi di un bambino che ti
attraversano l’anima ti fanno sentire che sei in un
posto unico al mondo.
E’
iscritto al GAD dallo scorso anno e come presidente
dell’Associazione Culturale “Spazio Aperto” di Rolo
organizza, da più di un decennio, la rassegna ITINERARI
D’AUTORE ove diversi viaggiatori-fotografi (alcuni
conosciutissimi al GAD) possono proporre le loro opere
ad un pubblico non esperto ma aperto e disposto ad
emozionarsi. Collabora da alcuni anni con sue immagini
alla realizzazione del calendario dell’ISI e, come
cineoperatore, ha realizzato nel 2003 un documentario
per il PIME di Milano sull’esperienza delle adozioni a
distanza di Padre Colombo nell’Andhra Pradesh in India. |
|
INDIA |
|
|
Diaporama scaricabile
cliccare sulla foto
col tasto destro del mouse, scegliere Salva oggetto
con nome/Salva |
 |
|
|
<<
L’India è l’ultimo baluardo contro la globalizzazione,
l’unica cultura ancora in grado di resistere contro
l’avanzata maniacale del materialismo >>. So che rischio
di essere frainteso ( << Ah, tu sei contro lo
sviluppo, vuoi che gli indiani restino poveri!>>), ma
lo dico sperando di aver ragione. Se l’India, << guru
delle nazioni>>, come la vedeva un grande saggio
indiano all’inizio del secolo, salva la sua identità, ce
ne verrà qualcosa anche a noi. TIZIANO TERZANI
|
|
INDIA,
TSUNAMI ED ALTRI RACCONTI |
|
Diaporama scaricabile
Cliccare sulla foto
col tasto destro del mouse, scegliere Salva oggetto
con nome/Salva |
 |
|
|
Da
due giorni l’esercito ha tolto i blocchi sanitari. "Vedi
se trovi qualcuno per coordinare eventuali aiuti" mi
aveva detto Padre Colombo sapendomi in partenza per le
zone costiere del Tamil Nadu frustate alcuni giorni
prima da un’onda che aveva portato via interi villaggi.
Sulla costa tra i due fiumi l’onda era stata clemente…
Solo poche centinaia di morti… Più a sud no.… A
Velanganni e Nagapattinam è arrivata altissima.
Cicatrici profonde, barche capovolte, vite rovesciate.
Immagini forti, una tragedia immensa. Dodici giorni
dopo l’onda. Quattro giorni fra tendopoli, relitti,
disperazione e coraggio. |
|
|
| | | | |